Canon PowerShot G7X

Canon PowerShot G7X

Canon PowerShot G7X

Canon ha sempre avuto una linea di compatte di fascia alta, tuttavia con la G7X è la prima volta che il colosso giapponese abbina dimensioni compatte, ottica zoom luminosa e sensore di dimensioni generose.
Le precedenti G1X o G16, così come i modelli più vecchi, non sono mai riusciti a trovare un adeguato equilibrio tra dimensioni globali della fotocamera e grandezza del sensore, essendo sempre piuttosto voluminose.
Invece, nella G7X, il sensore da 1” Cmos retroilluminato da 20 Mpixel si abbina a un obiettivo molto luminoso (f/1,8-2,8) e dall’escursione focale piuttosto estesa, pari a un 24-100mm.
Il tutto è contenuto in un corpo compatto e robusto, effettivamente tascabile.
A differenza della Sony RX100 M3 con cui condivide in pratica, le dimensioni di questa Canon non dispone di mirino elettronico, ma vanta uno zoom con un range di focali più estese e la medesima luminosità. Il monitor da 3” è orientabile ed è touch, tuttavia è incernierato nella parte superiore della scocca e quindi si può girare di 180° solo verso l’alto, agevolando di fatto le foto dal basso o i selfie, ma complicando le cose per eventuali foto eseguite con la fotocamera sopra la testa.
Il display non è sempre perfettamente visibile in pieno Sole e la luminosità può essere regolata solo da menu, manualmente, non dispone infatti di sensore automatico in funzione della luce ambiente.
La scocca non dispone d’ impugnatura per la mano destra, ma a differenza della Sony la finitura della vernice della Canon offre una migliore presa.
La presenza di un piccolo incavo nella parte posteriore, per il pollice della mano destra, rende di fatto l’utilizzo della fotocamera più comodo. Apprezzabile anche la scelta di utilizzare due ghiere coassiali come comandi principali della fotocamera, questo ha permesso di ridurre gli ingombri e mantenere una facilità d’utilizzo elevata.
La ghiera centrale permette di scegliere la modalità di esposizione (Auto, P, Tv, Av, M, ecc.) mentre quella più esterna funge da staratura intenzionale d’esposizione, con un range compreso tra +/- 3 stop.
Una ghiera intorno all’obiettivo permette di regolare vari parametri, tra cui l’apertura del diaframma quando si opera in M, Av o P. Il movimento offre la giusta resistenza, anche se gli scatti meccanici sono un po’ troppo invadenti.
La G7X dispone anche di connessione Wi-Fi con Nfc ed è quindi possibile non solo trasferire le foto allo smartphone o tablet, ma anche comandare la fotocamera in remoto, sebbene le possibilità d’ intervento siano ridotte in pratica solo alla regolazione dello zoom e alla scelta del momento dello scatto.

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