Samsung Galaxy TabPro S

Samsung Galaxy TabPro S

Samsung Galaxy TabPro S

Il TabPro S è la convincente risposta di Samsung sia al Surface di Microsoft sia all’iPad Pro 12,9 di Apple.
Nasce per il segmento business ma sta avendo successo anche per utilizzi più ricreativi per vari motivi, primo fra tutti il design estremamente curato.
Con il prodotto Microsoft ha in comune una piattaforma hardware basata su processori intel e la presenza di Windows 10 (non un versione ridotta o quella mobile, è proprio la stessa che ritroviamo sui Pc o sui notebook). All’iPad Pro 12,9 assomiglia invece per le dimensioni, lo spessore molto ridotto e la leggerezza. Una perfetta sintesi tra i due prodotti dunque: il TabPro S è molto maneggevole nonostante il grosso display da 12 pollici, non stanca quando tenuto in mano anche per lungo tempo, i bordi arrotondai non danno fastidio come quelli spigolosi del Surface e in generale l’utilizzo come tablet è perfettamente godibile.
Agli ingegneri di Samsung va riconosciuto il merito di essere riusciti a condensare l’hardware di un notebook in uno spessore di 6,3 millimetri, tra l’altro con una batteria che dura molto a lungo. Sul piano marketing risulta vincente invece la scelta di fornire in dotazione una cover/tastiera (per il Surface Pro 4 va comprata a parte) e mantenere il prezzo vicino a quello del prodotto Microsoft nella configurazione base.
Purtroppo Samsung offre un’unica configurazione del TabPro S, con 4 Gbyte di Ram e disco da 128 Gbyte, a 1.099 euro Iva inclusa. Lo storage può apparire limitante, anche perché non c’è uno slot micro Sd per espandere la memoria. Escludendo lo spazio occupato dal sistema operativo, a disposizione dell’utente ci sono 85 Gbyte. Il Surface Pro 4 di Microsoft sarà anche più pesante, ma può utilizzare i processori Core i5 e Core i7, ben più potenti rispetto al Core m3 presente sul Samsung, e la memoria Ram può arrivare fino a 16 Gbyte. I risultati dei test mostrano bene la differenza di velocità tra i due prodotti; va detto che la fluidità di Windows 10 sul TabPro S è sempre ottima, L’utilizzo delle classiche applicazioni da ufficio come la suite Microsoft Office non dà il minimo problema e data l’assenza di ventole non c’è il minimo rumore o vibrazione. Il Core m3-6Y30, dual core con frequenza base di 900 MHz (2,2 GHz in modalità turbo) ha un consumo molto ridotto e tende a restare a frequenze intorno a 1,8 /2 GHz durante l’utilizzo quotidiano. Il suo Tdp è configurabile tra 4,5 e 7 watt e il calore prodotto è quasi sempre inavvertibile.
Il TabPro S è il primo e per ora unico tablet 2-in-1 con un display Amoled, tecnologia analoga a quella usata sugli smartphone Galaxy. La risoluzione è di 2.160 x 1.440 punti e ha colori estremamente brillanti, neri davvero tali e una luminosità molto al 50% risulta essere ottimale.
Sul nostro esemplare il sensore di luce ambiente, che dovrebbe provvedere a regolare automaticamente la luminosità del monitor, non funziona una percentuale fissa. E’un display davvero di alta qualità, decisamente più incisivo di quello del Surface anche se i colori non appaiono altrettanto naturali.
La tastiera fornita in dotazione ha un robusto attacco magnetico e ci ha fatto un’impressione molto positiva.
Si riesce a tenere il tablet tranquillamente sulle gambe, con una buona stabilità grazie al fondo piatto e non a compasso. La digitazione è sufficientemente veloce, nonostante la corsa molto corta dei tasti e nonostante una certa flessibilità al centro. Il touchpad è piccolo ma preciso, i due pulsanti non sempre si trovano al primo tentativo ma è questione di abitudine. Altro inconveniente: il tablet è inclinabile solo in due posizioni, 25 e 65 grandi, al contrario del surface che ha una gamma ben più ampia.
Risulta a volte difficile trovare la posizione comoda per lavorare, specie se si poggia il tablet sulle gambe o su un piano di fortuna. I magneti sono molto potenti e scongiurano sganci accidentali.
Il profilo del telaio è molto pulito e, a parte il jack per la cuffia, l’unica porta di espansione è una Usb-C.
Non c’è un’uscita video dedicata né lo slot per micro Sd. Risulta difficile quindi interfacciare via cavo il TabPro con altri dispositivi, anche perché la porta Usb-C serve per la ricarica della batteria, a meno di comprare la piccola docking station esterna che offre in più l’uscita video Hdmi e una porta Usb 3.0.
Citiamo poi la veloce interfaccia da 5 Mpixel, Bluetooth 4.1 nonché Gps e Nfc integrati. Importante segnale anche che arriverà la versione con connettività 4G/Lte integrata; il prezzo non è ancora definito.
E’ in arrivo anche un pennino con connessione Bluetooth venduto come opzione; anche in questo caso non si conosce il prezzo.
Il caricabatterie da 2,1 ah impiega due ore per una ricarica completa; Samsung dichiara un’autonomia di 10 ore e nel nostro consueto test di durata con applicazioni da ufficio e navigazione Web, con rete Wi-Fi attiva, ci siamo avvicinati parecchio a tale valore, restando tra la 9 e le 10 ore.
Decisamente un ottimo risultato per un prodotto così sottile.

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